Check-up, stent, follow-up: le parole inglesi che senti dal medico, spiegate in modo semplice.
Anche in ospedale, tra medici e infermieri, l’inglese si è infilato ovunque. Ecco alcune delle parole più comuni e cosa vogliono dire davvero.
Check-up
È un controllo medico generale. Nel linguaggio comune, “ho fatto un check-up” indica una serie di visite o esami per valutare lo stato di salute. Quali controlli siano utili dipende dalla persona e dalle indicazioni del medico.
Screening
È un controllo preventivo proposto a gruppi di persone senza sintomi per individuare precocemente una possibile malattia o capire chi necessita di approfondimenti. Un esempio sono i programmi di screening oncologico. La parola viene da to screen, “filtrare”, “selezionare”: come passare al setaccio per individuare chi ha bisogno di ulteriori controlli.
Stent
È una piccola struttura a rete, spesso metallica, che viene inserita in un vaso sanguigno per aiutarlo a restare aperto. Puoi sentire questa parola quando si parla di arterie coronarie: “gli hanno messo uno stent”. Esistono anche stent impiegati in altre parti del corpo.
Bypass
Letteralmente significa “aggirare”. Il bypass coronarico crea una via alternativa per il sangue attorno a un tratto ristretto o ostruito di un’arteria. La stessa idea di “percorso alternativo” si usa anche fuori dalla medicina.
Pacemaker
È un dispositivo che aiuta il cuore a mantenere un ritmo adeguato quando necessario. Viene da pace, “ritmo” o “passo”, e maker, “chi crea”: in senso figurato, “chi dà il ritmo”.
Day hospital / Day surgery
Indicano attività sanitarie svolte nell’arco della giornata, senza pernottare in ospedale. Day hospital riguarda un percorso assistenziale diurno; day surgery si riferisce a interventi chirurgici eseguiti in giornata. Non sono sinonimi di una qualsiasi visita ambulatoriale.
Follow-up
È il controllo o il percorso di monitoraggio dopo una terapia, una diagnosi o un intervento, per vedere come procede la situazione. Fuori dalla medicina, un “follow-up” dopo un colloquio di lavoro è un contatto successivo.
Staff e team
Staff indica il personale di una struttura o di un’organizzazione; team è un gruppo di persone che collabora a un compito, per esempio l’équipe che segue un paziente. Entrambe le parole si usano spesso anche sul lavoro.
Outcome
Significa “esito” o “risultato”. In medicina un outcome è un risultato osservato, per esempio dopo una cura o un intervento. Anche in un progetto di lavoro si può parlare di outcome per indicare il risultato raggiunto.
Burnout
Indica una condizione legata allo stress cronico sul lavoro non gestito con successo; può includere esaurimento, distacco dal lavoro e ridotta efficacia professionale. Se ne parla anche nelle professioni sanitarie. Viene da to burn out, “consumarsi” o “bruciarsi”.
Perché conoscerle è utile
Molte di queste parole sono ormai entrate nell’italiano di tutti i giorni, anche fuori dal contesto medico. Conoscerne il significato aiuta a capirle meglio quando le senti al lavoro, in TV o durante una visita medica.
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Fonti per i termini sanitari: Ministero della Salute (screening) e OMS (burnout).
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